Il coordinamento giovani accademici vuole essere una organizzazione trasversale della parte 'giovane' dell'accademia, intesa come persone che sono nelle prime fasi o nelle fasi intermedie della loro carriera, senza distinzioni politiche o di posizione accademica. È stato fondato da docenti della Sapienza che sono stati molto attivi nell'avanzare proposte negli ultimi anni agli organi istituzionali, anche tramite convegni che hanno raccolto idee e proposte dal basso, e che ritengono che ad oggi non esista una realtà trasversale che dia voce a gran parte dell'accademia.

Il coordinamento vuole andare al di la' di un forum per scambiare opinioni; ha l'obiettivo di costituire quel tessuto di contatti tra gli accademici necessario per porsi in maniera unitaria e per portare proposte condivise alle autorità istituzionali.

Il coordinamento non ha preclusioni ideologiche e auspica il supporto di tutti coloro, anche senior, che vogliano promuovere una visione nuova dell'università italiana.

Tra i punti principali del suo impegno  sono il riconoscimento e la valorizzazione del ruolo positivo svolto dal settore della ricerca nella società italiana,  la costruzione di una università dinamica che risponda anche a stimoli del mondo esterno, che sappia evolvere i suoi contenuti formativi e la sua concezione della ricerca scientifica, ma anche che affermi con determinazione la necessità di politiche di rinnovamento e riconoscimento del merito, che permettano l'inserimento dei giovani migliori nell'accademia e la crescita professionale di tali giovani, il riconoscimento della dignità di tutte le figure docenti, anche dal punto di vista salariale, condizione per rilanciare il comparto della ricerca italiana.

Il coordinamento si pone inoltre come interfaccia tra la base del mondo universitario ed il mondo politico, con il quale ha in questi anni stabilito contatti, veicolando senza preclusioni le problematiche sollevate dalla base. I gruppi di lavoro seguono l'evoluzione della normativa e cercando di segnalare particolari criticità.

Il coordinamento è costituito da volontari, ricercatori che offrono il loro tempo libero alla comunità. In quanto tale è  una organizzazione dal basso, libera e in evoluzione. Nuove forze e contributi sono sempre benvenuti.

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Finora 4395 persone hanno aderito al Coordinamento dei Giovani Accademici (principalmente tra i firmatari della petizione contro il D.L. 112/08 convertito nella Legge 133/08).

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